Navigando verso le Isole Egadi

Le Isole Egadi sono facilmente raggiungibili da Palermo, da San Vito Lo Capo e, soprattutto, da Trapani. E’ consigliabile dedicare alla loro scoperta almeno 3-4 giorni di navigazione. Situate a ovest della punta nord-occidentale della Sicilia, queste terre che un tempo erano attaccate alla Sicilia, oggi sono magnifiche isole al centro di acque dai mille riflessi: tre perle, Favignana, Marettimo, Levanzo, vicine alla costa trapanese, che costituiscono il minuscolo arcipelago delle Egadi formatosi migliaia di anni fa a causa dell’innalzamento del livello del mare.Viaggio Favignana

La più grande, Favignana, che negli ultimi anni ha visto crescere le presenze di turisti durante il periodo estivo, ha la forma di una farfalla distesa sul mare ed è ricca di spiagge di sabbia finissima e acque limpide che custodiscono tesori archeologici e relitti di ogni epoca. L’isola è famosa anche per la mattanza dei tonni, praticata fin dalla fine del XIX sec. e ancora in uso, anche se più a beneficio dei turisti. In primavera, quando i tonni transitano per le acque dell’arcipelago, vengono stese enormi reti, le tonnare, che convogliano i malcapitati pesci nella “camera della morte”. A questo punto i pescatori, tra grida e canti rituali, salpano la rete e arpionano i tonni per caricarli a bordo delle loro barche.

Se come abbiamo detto, l’Isola di Favignana offre quel tanto di mondanità che non guasta, le Isole di Levanzo e Marettimo sono due splendidi gioielli incontaminati, dove vale certamente la pena di sostare per godere delle bellezze naturali. Non per nulla le isole dell’arcipelago sono state inserite nella Riserva Naturale Marina “Isole Egadi” istituita nel 1991.

Levanzo, la più piccola delle tre, è una montagna in mezzo al mare quasi inaccessibile: pochi approdi, scarsa popolazione, carenza d’acqua piovana, assenza di fonti naturali, una strada e una spiaggetta. Ma è uno scrigno di bellezza, sopra e sotto il mare i cui fondali custodiscono i resti delle navi romane e puniche che si diedero battaglia in queste acque. Nell’unico centro abitato si concentra la vita dell’isola e i numerosi turisti che l’hanno scoperta godono dell’accoglienza semplice e ospitale degli isolani.

Anche Marettimo, la prima ad essere diventata isola, montuosa e ricca di sorgenti, è un paradiso per gli amanti della natura. Strapiombi di calcare, falesie e grotte che offrono accoglienza ai nidi di rare specie di uccelli, spiaggette di ciottoli, un unico centro abitato e nemmeno una strada, ma solo impervi, panoramicissimi sentieri, mentre le acque cristalline ospitano praterie di posidonie e una copiosa fauna ittica.

Informazioni utili per la navigazione e la sosta

FAVIGNANA

Ormeggiare a Favignana

Il porto si apre proprio in fondo a Cala Principale che è situata al centro della costa settentrionale di Favignana. Le imbarcazioni da diporto ormeggiano prevalentemente alla banchina Piazzale Marina.

Navigazione e ancoraggio

Come per le altre isole Favignana va scoperta in barca. Lasciando il porto in direzione NO e fiancheggiando un tratto di costa con numerose cavità si arriva a Punta Faraglione (riserva marina Zona “B”). Qui i fondali sono particolarmente ricchi di specie particolarmente pregiate. Se si prosegue in direzione sud-ovest si raggiunge CALA POZZO a 1,5 miglia della quale si trova l’omonima secca. All’estremo ovest dell’isola tra PUNTA FERRO e PUNTA SOTTILE si trova una zona ricca di organismi sia vegetali che animali. PUNTA SOTTILE non può essere avvicinata a meno di 700-800 metri a causa di un’estesa secca. Sempre sulla stessa direzione troviamo CALA GRANDE e CALA ROTONDA frequentatissime dai subacquei. La costa sud dell’isola è quella che presenta gli aspetti più interessanti per i ricchi i fondali. Ancora più a sud si trovano lo SCOGLIO CORRENTE e gli ISOLOTTI di GALERA , GALEOTTA e PREVETO. Tra PREVETO e PUNTA LONGA si apre un isolotto, l’insenatura del PASSO.
A seguire si trovano poi le bellissime GROTTA PERCIATA e CALA AZZURRA piccola baia sabbiosa. Tra PUNTA MARSALA e CALA ROSSA la costa è piuttosto ripida priva di vegetazione con fondali che raggiungono profondità 8 metri dentro CALA ROSSA. Dopo CALA ROSSA la costa si fa più alta per poi digradare nuovamente vicino a CALA SAN NICOLA dove dopo un miglio si rientra in porto.

LEVANZO

Ormeggiare a Levanzo

CALA DOGANA. Ci si può attraccare a un molo a gomito oppure, previa autorizzazione, al pontile riservato agli aliscafi. Altrimenti si può stare in rada, tempo permettendo.

Navigazione e ancoraggio

Il giro dell’isola in barca consente di conoscere ed ammirare le splendide coste con le rocce a picco sul mare. Procedendo da Cala Fredda in direzione nord si arriva a Capo Grosso. Superato Capo Grosso si arriva alla splendida Cala Tramontana. Da lì in breve tempo si può raggiungere laGROTTA DEL GENOVESE, grotta preistorica di immenso valore scientifico e storico, scoperta casualmente nel 1949 da una pittrice fiorentina. All’interno della grotta ci sono incisione e pitture risalenti al paleolitico che rappresentano animali, buoi, asini oltre a danzatori e piccole figure colorate in rosso e nero.

MARETTIMO

Ormeggiare a Marettimo

SCALO NUOVO. Approdo costituito da un molo banchinato di 200m. Possono essere ospitate una quindicina di barche di una lunghezza non superiore ai 14 metri su fondali che vanno dai 3 ai 6 metri.

Navigazione e ancoraggio

Il giro dell’isola può essere fatto lasciando il porto e costeggiando l’isola in direzione nord dopo aver superato lo Scoglio del Cammello dove è possibile entrare con la barca per raggiungere la spiaggetta di ghiaia che si trova in fondo all’omonima grotta, e Cala Manione sul cui fondo sono state ritrovate anfore preromane, si raggiunge Punta Troia all’estremo NE dell’isola sul cui promontorio si trova un castello costruito dagli Spagnoli nel XVII sec.
Superata Punta Mugnone è possibile vedere una cava di marmo rosa che prepara il visitatore allo straordinario spettacolo di Cala Bianca. Da questo punto in poi comincia il fantastico scenario della costa occidentale, con rocce altissime rocce a strapiombo, splendide grotte rese ancora più suggestive dai giochi di luce creati dall’azzurro trasparente dell’acqua. Proseguendo ancora più a sud si arriva alla bellissima Grotta Berciata ricca di stalattiti, stalagmiti e depositi calcarei che nella Grotta del Presepe hanno assunto forme che ricordano quelle dei personaggi del presepio. Infine si arriva a Grotta Bombarda così chiamata a causa dei boati prodotti dal moto ondoso.

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