Tra i coralli di San Vito e le palme dello Zingaro

San Vito Lo capo e la Riserva dello Zingaro sono facilmente raggiungibili partendo da Trapani o da Palermo. Navigare lungo questa costa è un esperienza al tempo dolce e rilassante, grazie ai colori intensi ai profumi forti ed alla deliziosa ospitalità.

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La cittadina di San Vito lo Capo, antico borgo di pescatori, sorge in una piccola baia tra il Golfo di Castellammare ad est e quello di Monte Cofano/Macari a ovest. Salendo sulle pendici del Monte Cofano si gode il magnifico panorama dei due golfi. Il borgo si sviluppò attorno alla Fortezza Saracena, trasformata successivamente nel Santuario dedicato a San Vito, che dell’antica fortificazione mantiene intatta la struttura quadrangolare.
Tra San Vito lo Capo e Castellammare del Golfo si estende lungo 7 km. di costa e di monte sovrastante, per un totale di 1600ettari, la Riserva Naturale dello Zingaro, bordata da un mare cristallino. In meno di 1 km. gli erti sentieri portano da un’altezza di 600 metri fino al livello del mare. In uno degli ambienti più integri del Mediterraneo composto da piante rare e autoctone, dove la palma nana cresce spontanea colonizzando ogni anfratto e spuntone, nidificano specie rare di uccelli come il falco pellegrino, l’aquila di Monelli, gheppi, nibbi reali e poiane. Al centro della riserva, in Contrada d’Uzzo a pochi metri, sorgono ancora le abitazioni di un antico villaggio di pescatori, raro esempio d’insediamento umano in questo tratto di litorale.

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Oggi San Vito lo Capo che ha affiancato alla tradizionale attività peschereccia quella del turismo, è un gradevole luogo di vacanza con ristoranti di primo ordine e ogni anno a settembre offre tra le sue stradine fiorite una festosa settimana gastronomica dedicata alle prelibatezze locali, prime fra tutte ilCous Cous.
Scopello, piccolo borgo marinaro situato tra Castellammare del Golfo e San Vito offre una sosta suggestiva con i suoi meravigliosi Faraglioni e l’Antica Tonnara.

Ormeggiare a San Vito lo Capo

Si può attraccare sia alla radice della banchina del molo di sopraflutto, che a quella del molo di sottoflutto. I pontili galleggianti che sorgono all’interno del bacino portuale sono in concessione a privati.

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